Cerca

LESIONI LEGAMENTOSE DEL GINOCCHIO

Traumi sportivi o stradali possono portare in alcuni casi al cedimento delle strutture legamentose, che sono deputate al mantenimento dei rapporti ossei e della stabilità dell’articolazione lungo tutto il suo arco di movimento.

—–     SINTOMI     —–

Tipicamente la storia raccontata dal paziente suggerisce un evento acuto a seguito del quale si ha avuto un “cedimento” del ginocchio accompagnato da dolore, tumefazione ed un diverso grado di limitazione funzionale. Se non ci sono lesioni ossee associate, superata la fase acuta dopo qualche settimana  si entra nella fase cronica, ovvero il dolore sarà ridotto/scomparso e rimarrà una sensazione di INSTABILITA’ che il paziente può riferire come cedimento veri e propri oppure come la sensazione di “non fidarsi” del ginocchio.

—–     DIAGNOSI     —–

Nelle fasi acute, a ridosso del trauma oltre ad un esame medico può essere necessaria l’esecuzione di una RADIOGRAFIA per escudere lesioni ossee associate. Nelle fasi croniche durante la visita l’ortopedico eseguirà una serie di test specifici per individuare  il tipo di instabilità e le strutture danneggiate. La diagnosi verrà poi confermata da una RISONANZA MAGNETICA.

Schermata 2016-09-04 alle 20.21.18 Schermata 2016-09-04 alle 20.21.52

Nell’immagine RMN di sinistra possiamo vedere come il Legamento Crociato Anteriore sia ben visibile come una banda nera diretta obliquamente verso l’alto e verso destra. Posteriormente ad esso si può notare una seconda banda nera a direzione “incrociata” ovvero diretta obliquamente verso l’alto ed anteriormente: questo è il Legamento Crociato Posteriore.  Nell’ immagine di RMN di destra invece possiamo notare il Crociato Posteriore ma la completa assenza del Crociato Anteriore, segno di una sua rottura. La parte visibile in bianco indica un versamento articolare espressione di una lesione acuta.

—–     TERAPIA     —–

Dipende dal tipo e dal grado di instabilità e può andare da una rieducazione funzionale fisioterapica associata o meno a terapie fisiche decongestionanti, all’utilizzo di tutori fino alla ricostruzione chirurgica (artroscopica nella grande maggioranza dei casi) delle strutture capsulo-legamentose danneggiate.

 

—–     Torna alla HOMEPAGE     —–