Artrite psoriasica: la chirurgia ortopedica può aiutare

L'artrite psoriasica (PsA) è una manifestazione infiammatoria cronica a carico delle articolazioni. Colpisce con vari livelli di gravità fino al 50% dei pazienti affetti da Psoriasi.

L’artrite psoriasica (PsA) è una manifestazione infiammatoria cronica a carico delle articolazioni. Colpisce con vari livelli di gravità fino al 50% dei pazienti affetti da Psoriasi.

È importante diagnosticarla al più presto per porre in atto le terapie farmacologiche volte a limitare il danno all’articolazione, e di conseguenza la disabilità. Nella maggior parte dei pazienti, il trattamento farmacologico con farmaci antinfiammatori non steroidei, farmaci anti-reumatici e agenti biologici è efficace.

Tuttavia, quando il trattamento farmacologico fallisce, i pazienti con PsA  possono trarre beneficio dalla chirurgia ortopedica, che può migliorare sia la funzionalità articolare che la qualità della vita.

La sinoviectomia artroscopica di ginocchio, la protesi di ginocchio e la protesi d’anca sono le procedure chirurgiche più comuni offerte ai pazienti che soffrono di PsA. La gestione dell’artrite psoriasica richiede l’impegno di un team multidisciplinare che include il dermatologo, il reumatologo, il fisioterapista e il chirurgo ortopedico.

Quando viene diagnosticata e quali sono i sintomi

L’artrite psoriasica (PsA) è una patologia debilitante a carico delle articolazioni che si presenta con diverse manifestazioni cliniche e radiografiche. Viene in genere diagnosticata nelle persone di età compresa tra i 40 e i 50 anni, ma si può verificare anche negli anziani e nei bambini.

L’artrite psoriasica colpisce dal 7% al 48% dei pazienti con psoriasi e, di solito, segue l’insorgenza della psoriasi, ma a volte si sviluppa prima delle lesioni cutanee psoriasiche. In particolare, i pazienti con psoriasi che non hanno ancora sviluppato l’artrite psoriasica possono presentare alterazioni dello scheletro, come depositi calcifici nelle articolazioni.

La diagnosi precoce abbatte i rischi di erosioni articolari e della scarsa funzionalità fisica a lungo termine, oltre a consentire un rapido inizio del trattamento, che migliora i risultati clinici e riduce sia la gravità della malattia che il danno articolare. 

I sintomi della PsA sono eterogenei. Molto caratteristico della PsA è il gonfiore delle piccole articolazioni come dita, polsi e caviglie. Di norma questo disturbo interessa i piedi più delle mani (65% contro 24%); solo nel 12% dei pazienti si presenta sia nei piedi che nelle mani. Un altro sintomo ricorrente nei pazienti con PsA è l’infiammazione delle entesi, ovvero le inserzioni tendinee all’osso. 

All’esame clinico, fondamentale per diagnosticare la PsA, le articolazioni colpite sono generalmente dolorose alla palpazione, mentre il gonfiore non è sempre presente. Inoltre, i pazienti hanno spesso rigidità mattutina. Oltre all’esame clinico, oggi è possibile avvalersi delle tecniche di imaging per migliorare la diagnosi. L’analisi del liquido sinoviale può aiutare a diagnosticare la gotta, la condrocalcinosi e l’artrite settica.

Il coinvolgimento di grandi articolazioni, come l’anca e il ginocchio, compromette le attività della vita quotidiana nei pazienti con PsA che, per conservare la propria capacità funzionale anche per le più semplici attività quotidiane, possono avvalersi dell’intervento chirurgico.

Interventi ortopedici in PsA

Inizialmente, la PsA era considerata una malattia meno grave dell’artrite reumatoide, ma ora sappiamo che in realtà è molto aggressiva. Il danno strutturale, infatti, include non solo erosioni ossee e perdita di cartilagine, ma anche nuova formazione ossea e rimodellamento articolare.

Nella maggior parte dei pazienti, la PsA viene trattata farmacologicamente con farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), farmaci antireumatici modificanti la malattia e agenti biologici. La terapia biologica migliora il controllo dell’infiammazione, inibisce sia la formazione di erosioni articolari che la distruzione articolare e migliora la funzione articolare.

Quando il trattamento farmacologico è insufficiente, i pazienti con alterazioni degenerative dell’articolazione possono trarre beneficio dal trattamento chirurgico, che può migliorare la qualità della vita e ripristinare o mantenere la funzione articolare.

Quando si pianifica un intervento chirurgico in pazienti con PsA, si deve ricordare che le lesioni e lo stress correlati alla procedura possono portare a un focolaio o acutizzazione delle manifestazioni psoriasiche. 

Anca

L’artropatia psoriasica dell’anca è associata a un inizio precoce di PsA. I pazienti che ne soffrono sono normalmente quelli cui sia stata già diagnosticata una artropatia bilaterale dell’anca e, a causa della rapida distruzione articolare, hanno bisogno di artroplastica dell’anca in giovane età. 

L’artroplastica totale dell’anca è la procedura di sacrificio articolare più comune in PsA ed è raccomandata nei pazienti con artrite allo stadio terminale e disabilità significativa; questo intervento riduce il dolore e migliora la funzione articolare.

Ginocchio

Il coinvolgimento del ginocchio provoca dolore intenso, movimento limitato, instabilità e perdita progressiva della funzione articolare. Dopo la chirurgia dell’anca, la chirurgia del ginocchio è la procedura ortopedica più comune nei pazienti con PsA.

Nelle fasi precoci è indicata la sinovectomia artroscopica,  per ridurre al minimo il trauma chirurgico. In combinazione con la terapia farmacologica è efficace nel  mantenere l’articolarità e ridurre l’infiammazione. La sinovectomia artroscopica riduce il dolore, rallenta la progressione della malattia e ritarda la necessità di una sostituzione totale del ginocchio.

L’artroplastica totale di ginocchio, invece, è indicata in quei pazienti con dolore e disabilità, in cui la malattia infiammatoria ha già compromesso i tessuti articolari ossei, cartilaginei e legamentosi. 

La valutazione del paziente

La gestione della PsA deve essere personalizzata per ciascun paziente. Farmaci e agenti biologici sono sicuramente il pilastro del trattamento per i pazienti con PsA. Il trattamento chirurgico può essere utile in pazienti con dolore grave e progressivo, disabilità, articolarità ridotta, instabilità e dolore al carico.

Le procedure ortopediche devono essere prese in considerazione solo quando il miglior trattamento medico ha fallito. Dermatologi, reumatologi e chirurghi ortopedici dovrebbero collaborare per garantire che i pazienti con PsA ricevano il miglior trattamento possibile.

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