Artrite settica: cause, sintomi e cura

L’artrite settica, nota anche come infezione articolare o artrite infettiva, è l'aggressione di un'articolazione da parte di un agente infettivo con conseguente infiammazione articolare.

L’artrite settica, nota anche come infezione articolare o artrite infettiva, è l’aggressione di un’articolazione da parte di un agente infettivo con conseguente infiammazione articolare.
L’infezione è provocata da germi che viaggiano attraverso il flusso sanguigno provenienti da un’altra parte del corpo. I sintomi in genere includono arrossamento, calore e dolore associati a una ridotta capacità di muovere l’articolazione. L’esordio è generalmente rapido.

Che cos’è l’artrite settica?

L’artrite infettiva è un’infezione che si sviluppa in un’articolazione e si verifica quando un’infezione causata da batteri o virus si diffonde a un’articolazione o al liquido sinoviale che la circonda. Questa infezione di solito inizia in un’altra area del corpo e si diffonde attraverso il flusso sanguigno fino al tessuto articolare.

L’artrite infettiva di solito si verifica in una sola grande articolazione, come il ginocchio, l’anca o la spalla. Si verifica più spesso nei bambini, negli adulti più anziani e nelle persone che fanno uso di droghe.
L’artrite settica non è da confondere con il reumatismo articolare post-infettivo, un quadro in cui, a seguito di un’infezione virale delle vie aeree, l’organismo sviluppa degli auto-anticorpi che si dirigono contro un’articolazione provocando dolore e rialzo della temperatura. In quest’ultimo caso, sebbene i sintomi possano sembrare molto simili, l’articolazione interessata non è infetta.

Quali sono i sintomi dell’artrite settica?

Possono variare a seconda dell’età di chi ne è colpito e dei farmaci che sta eventualmente assumendo. I sintomi mediamente possono includere:

  • forte dolore, tipicamente presente anche a riposo e di notte, che peggiora con il movimento
  • gonfiore dell’articolazione
  • calore e arrossamento intorno all’articolazione
  • febbre
  • brividi
  • fatica
  • debolezza
  • appetito ridotto
  • frequenza cardiaca più rapida
  • irritabilità

Quali sono i fattori di rischio?

Alcune persone hanno maggiori probabilità di contrarre l’artrite infettiva rispetto ad altre. I fattori di rischio includono patologie che comportano problemi alle articolazioni come artrite reumatoide, gotta, lupus o un intervento di chirurgia articolare. Anche alcune condizioni patologiche della pelle o la presenza di ferite aperte possono essere dei fattori di rischio.

L’assunzione di droghe, l’abuso di alcol, farmaci immunosoppressori o un sistema immunitario indebolito, patologie oncologiche, fumo e diabete sono tutti ulteriori possibili fattori di rischio per l’insorgere di un’infezione all’articolazione.

Come viene diagnosticata l’artrite infettiva?

Nel corso della visita, il medico in primo luogo esamina l’articolazione e s’interessa della sintomatologia lamentata. In caso si sospetti la presenza di artrite infettiva, è possibile che indirizzi a test di approfondimento.

L’artrocentesi è un test frequentemente utilizzato per diagnosticare questa condizione. Implica l’inserimento di un ago nell’articolazione interessata per prelevare un campione di liquido sinoviale. In caso di infezione il liquido sarà torbido, eventualmente corpuscolato, ovvero con la presenza al suo interno di aree solide. Il campione viene inviato al laboratorio per essere esaminato per colore, consistenza e presenza di globuli bianchi e batteri. Le informazioni di questo test possono dire al medico se è in corso un’infezione all’articolazione e quale ne è la causa.

Il prelievo di un campione di sangue è un altro modo comunemente usato per controllare il conteggio dei globuli bianchi, dosare gli indici infiammatori e determinare se sono presenti batteri nel flusso sanguigno. Queste informazioni possono aiutare il medico a determinare la gravità dell’infezione.

È inoltre possibile ordinare test di imaging per confermare la presenza di infezione e per verificare se l’articolazione è stata danneggiata dall’infezione. I test di imaging utilizzati per l’artrite infettiva includono Raggi X, Risonanza Magnetica, TAC e PET.

Come viene trattata l’artrite infettiva?

Trattamento farmacologico

Il trattamento per l’artrite infettiva inizia di solito con la somministrazione di antibiotici ad ampio spettro, per uccidere i batteri che causano l’infezione. Una volta disponibili i risultati dei test eseguiti sul liquido prelevato dall’articolazione, il medico utilizzerà le informazioni ricavate per scegliere l’antibiotico più efficace contro quel tipo specifico di batterio per prevenire danni permanenti all’articolazione. Di conseguenza, il medico può ordinare antibiotici per via endovenosa. Questo tratta l’infezione più rapidamente degli antibiotici orali. La maggior parte delle persone inizia a sentirsi meglio entro 48 ore dal primo trattamento antibiotico.

Il medico può anche prescrivere antibiotici per via orale per trattare l’infezione. Gli antibiotici orali per l’artrite infettiva di solito devono essere assunti per 6-8 settimane. È importante seguire l’intero ciclo di antibiotici per trattare efficacemente l’infezione.

Il medico prescriverà farmaci antifungini invece di antibiotici se la causa scatenante l’infezione è invece un fungo.

L’artrite infettiva causata da virus (peraltro estremamente rara) non è trattabile farmacologicamente.

Drenaggio del liquido sinoviale

In alcuni casi, per trattare l’artrite infettiva è necessario drenare il liquido sinoviale. Questa operazione serve a rimuovere il fluido infetto, alleviare il dolore e il gonfiore e prevenire ulteriori danni all’articolazione. Il liquido sinoviale viene spesso drenato tramite artroscopia, ma può essere fatto anche con una procedura chirurgica aperta.

Con l’artroscopia, il medico esegue diverse piccole incisioni vicino all’articolazione interessata. Quindi, inserisce nell’incisione un piccolo tubo contenente una telecamera che serve da guida nell’aspirazione del liquido infetto dall’articolazione.

In alcuni casi si può utilizzare un piccolo ago per rimuovere il liquido infetto senza passare per un intervento chirurgico. Questa pratica si chiama artrocentesi ed è una procedura che può essere ripetuta nel corso di diversi giorni per garantire che il fluido sia stato rimosso.

Altre opzioni di trattamento

I casi severi di artrite settica richiedono un intervento chirurgico, come l’artroscopia o una procedura aperta, per “lavare” l’articolazione.

Altri metodi di trattamento per ridurre il dolore possono essere utilizzati insieme al trattamento per l’infezione. Questi metodi includono:

  • farmaci antinfiammatori
  • riposo
  • applicazione di tutori per stabilizzare l’articolazione colpita
  • terapia fisica

Quali prospettive per le persone con artrite infettiva?

L’artrite infettiva è una condizione curabile efficacemente se trattata in anticipo e in modo
adeguato. Mediamente, è possibile notare un miglioramento dei sintomi entro 48 ore dall’inizio del trattamento.

L’artrite infettiva non trattata, al contrario, può causare danni permanenti alle articolazioni. È sempre importante consultare tempestivamente l’ortopedico in caso di dolori articolari o gonfiore.

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