Sono un Chirurgo Ortopedico e Traumatologo. La mia specializzazione è l’impianto di protesi di anca e protesi di ginocchio per la cura dell’artrosi.

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La sigaretta manda in fumo anche le ossa

effetti fumo sulle ossa

La sigaretta manda in fumo anche le ossa

I danni del tabagismo, forse poco noti, sull’apparato muscolo-scheletrico

Gli effetti nocivi del fumo sulla nostra salute sono un tema discusso frequentemente e, a dispetto delle abitudini di consumo, si può dire che ormai tutti conoscano i rischi connessi all’insorgenza di patologie cardiovascolari, respiratorie e oncologiche.

La Giornata Mondiale Senza Tabacco può però essere il “pretesto” utile per puntare i riflettori su altri effetti dannosi del fumo, forse non così noti, in ambito ortopedico.

I danni del fumo

La nicotina e il monossido di carbonio, limitando l’ossigenazione del sangue, procurano gravi danni anche sul sistema muscolo scheletrico tra i quali invecchiamento più precoce alterazione dei processi riparativi in caso di danno.

Secondo gli ultimi dati Istat, circa un italiano su cinque a partire dai 14 anni è un consumatore regolare di tabacco. Un numero così rilevante da rendere fondamentale aumentare la consapevolezza di come il fumo comporti un netto aumento di complicanze in caso di patologie delle ossa e di ricorso alla chirurgia ortopedica.

Queste complicanze possono manifestarsi nei fumatori, ma anche negli ex fumatori, con una percentuale tra il 40 e il 50% più alta rispetto ai non fumatori. E la percentuale risulta di gran lunga più elevata nei forti fumatori.

Le complicanze ortopediche causate dal fumo

Le più ricorrenti complicanze ortopediche legate al fumo riguardano, in primis, un aumento del rischio di osteoporosi e, di conseguenza, un aumento del numero di fratture.

I fumatori sono inoltre soggetti a un maggiore rischio di infezioni in tutti gli interventi chirurgici ortopedici, quali ad esempio gli interventi di chirurgia protesica di anca o di ginocchio.

Proprio nel caso dei pazienti che abbiano subito un intervento protesico, un ulteriore danno provocato dal fumo consiste nella riduzione dei processi di osteointegrazione, con minore capacità di attaccamento della protesi all’osso e aumentato rischio di mobilizzazione dell’impianto (vale a dire, “la protesi si scolla dall’osso”).

Il consumo di sigarette interviene negativamente anche nei processi riparativi nelle fratture e guarigione nei danni tendinei, legamentosi e muscolari, ritardando la guarigione; lo stesso vale per quanto concerne i processi di guarigione delle ferite chirurgiche di tutti gli interventi ortopedici.

La dipendenza dal fumo, non da ultimo, causa degenze più lunghe ed esiti chirurgici meno favorevoli oltre al rischio di dover ricoverare nuovamente il paziente a breve distanza dall’intervento quando non si rende addirittura necessario il ricorso ad un ulteriore intervento chirurgico.

L’ortopedico è pertanto chiamato a informare i propri pazienti, così come altri Specialisti, dei rischi legati al fumo ed invitarli caldamente a smettere, soprattutto in vista di un intervento per ridurre in modo significativo il rischio di eventi avversi.