Sono un Chirurgo Ortopedico e Traumatologo. La mia specializzazione è l’impianto di protesi di anca e protesi di ginocchio per la cura dell’artrosi.

Puoi fissare una visita con me in una delle cliniche a tua scelta tra Lombardia, Liguria e Piemonte.

info@michelescelsi.it

Leggi gli articoli

Welcome to MedicalPress a Premium Medical Theme

Gonartrosi: tutto quello che dovresti sapere

gonartrosi

Gonartrosi: tutto quello che dovresti sapere

Perché molte persone provano dolore alle ginocchia, soprattutto riattivandosi dopo lunghi periodi di riposo, ad esempio dopo aver lavorato in ufficio tutto il giorno? La gonartrosi, ovvero l’artrosi a carico del ginocchio, potrebbe essere la risposta a questa domanda.

Questa malattia degenerativa si sviluppa spesso con l’avanzare dell’età, a causa dell’usura della cartilagine nel corso degli anni. In questi casi accade che i primi movimenti, dopo lunghi periodi di inattività, diventano dolorosi, ma questo dolore scompare dopo pochi minuti. Con il progredire della malattia, tuttavia, il dolore alle ginocchia si intensifica e inizia a limitare in modo significativo la capacità di una persona di muoversi normalmente mentre svolge le proprie attività quotidiane.

Sebbene l’artrosi non possa essere evitata, ci sono vari modi per trattarla in modo che i livelli di dolore siano ridotti e la progressione della malattia sia rallentata.

Le cause della gonartrosi

La cartilagine articolare, quando è sana, svolge una funzione protettiva per il ginocchio, ammortizzando i carichi durante il movimento e riducendo gli attriti. Questa cartilagine assicura che le ossa (in questo caso il femore, la tibia e la rotula) non si sfreghino direttamente l’una contro l’altra.

È normale che la cartilagine si deteriori a causa dell’usura, come parte del naturale processo di invecchiamento. In determinate circostanze, tuttavia, tale usura può diventare eccessiva. Il sovraccarico delle ginocchia, causato da un lavoro fisico pesante, dalla partecipazione a sport competitivi o dal sovrappeso, ad esempio, è una delle possibili cause di questa usura eccessiva della cartilagine.

Altre cause includono stress meccanico inappropriato dovuto a movimenti errati praticando per esempio sport, nonché disallineamenti articolari congeniti. Tuttavia, la gonartrosi può anche svilupparsi a seguito di lesioni articolari, malattie reumatiche o fratture ossee. Inoltre, gli individui con gotta soffrono di depositi di cristalli di acido urico che si raccolgono nelle articolazioni e, se un’articolazione del ginocchio è interessata da questo accumulo, il tessuto cartilagineo verrà danneggiato, il che a sua volta potrebbe portare alla gonartrosi.

Le diverse fasi della gonartrosi

La gonartrosi può essere completamente indolore – e rimanere quindi inosservata – per un tempo relativamente lungo. Nella maggior parte dei casi, il primo sintomo è il dolore inizialmente dopo un periodo prolungato di inattività o riposo. I primi movimenti dopo essere stati seduti o sdraiati per lungo tempo sono rigidi e dolorosi. Il dolore inizia a diminuire solo dopo pochi minuti o dopo aver eseguito alcuni passi. Successivamente, il ginocchio può essere mosso liberamente. In alcuni casi, si può sentire un suono scricchiolante nell’articolazione del ginocchio quando viene movimentata.

Man mano che la malattia progredisce, il dolore diventa costantemente peggiore e più frequente. Questo dolore al ginocchio diventa più intenso in particolare quando le ginocchia sono esposte a stress, per esempio durante lo sport o quando si salgono le scale. In una fase successiva della malattia, anche piccoli movimenti possono portare a dolore che può persistere anche quando si è a riposo e disturbare il sonno.

La sempre maggiore usura della cartilagine limita in maniera crescente la mobilità dell’articolazione del ginocchio, provocandone infine l’irrigidimento. A questo punto, il ginocchio non può più essere piegato o esteso completamente.

Se il danno alla cartilagine è abbastanza grave da far sì che le ossa inizino a sfregare l’una contro l’altra, è possibile che l’articolazione possa infiammarsi. L’articolazione del ginocchio si gonfia e la pelle assume un colore rossastro, risultando calda al tatto.

In caso di gonartrosi pronunciata, l’articolazione del ginocchio alla fine diventa instabile e può cedere senza preavviso a causa delle fitte di dolore. Quando si verifica tale dolore, molte persone tentano intuitivamente di proteggere il ginocchio evitando il movimento, ma questo è controproducente perché la mancanza di movimento riduce il flusso sanguigno alla cartilagine, il che a sua volta aumenta il livello di danno cartilagineo.

Diagnosi di gonartrosi

In caso di dolore al ginocchio persistente o ricorrente, è bene consultare uno Specialista. Il medico può fare una diagnosi di gonartrosi o di un altro tipo di problema al ginocchio come tendiniti, condropatie, semplice sovraccarico, lesioni menischi o altro. Il medico giusto da consultare in tali situazioni è sempre lo specialista ortopedico che ti chiederà, nel corso della visita di descrivere i tuoi sintomi, quando e come hanno iniziato a manifestarsi, cosa li acuisce e cosa li fa passare, il numero e il tipo di farmaci eventualmente assunti per gestirlo, il livello di limitazione nella vita quotidiana. Anche precedenti lesioni al ginocchio possono svolgere un ruolo nello sviluppo di problemi al ginocchio.

La seconda fase della visita prevede un esame fisico dell’articolazione del ginocchio mediante vari test che consentono al medico di valutare la mobilità e la funzionalità dell’articolazione. Una diagnosi affidabile viene solitamente effettuata mediante l’acquisizione di immagini a raggi X delle aree colpite dal dolore con una radiografia: in caso di artrosi, l’ampia usura della cartilagine può essere vista come un restringimento dello spazio articolare, la presenza di apposizioni ossee che generano delle escrescenze marginalmente all’articolazione (gli osteofiti), la sclerosi dell’osso sub-condrale (ovvero l’indurimento dell’osso contiguo alla cartilagine) e la presenza di geodi, ovvero cavità ripiene di liquido che si formano nell’osso al di sotto di una cartilagine lesionata, e che quindi diventa permeabile al liquido articolare. Allo stesso tempo, l’usura della cartilagine meno grave è difficile da distinguere nelle immagini a raggi X. In tali situazioni, i medici quindi generalmente richiedono una risonanza magnetica.

Il trattamento della gonartrosi

Il danno alla cartilagine non può essere evitato, poiché fa parte del naturale processo di invecchiamento. Ciò significa che la gonartrosi purtroppo non può essere curata, motivo per cui il trattamento si concentra principalmente sull’alleviare il dolore e rallentare la progressione della malattia.

Un trattamento conservativo potrebbe comportare una correzione dello stile di vita, un cambiamento delle abitudini per ridurre lo sforzo sulle ginocchia, la prescrizione di farmaci, un programma di esercizi di fisioterapia e l’uso di prodotti ortopedici. I supporti elastici per le ginocchia alleviano la sensazione di dolore percepito mentre i trattamenti termici spesso alleviano anche l’infiammazione che lo causa.

Inoltre, vengono utilizzati farmaci antinfiammatori e antidolorifici per prevenire l’infiammazione e ridurre i livelli di dolore. Alcuni tipi di sport, esercizi specifici e metodi di fisioterapia, migliorano la mobilità e rafforzano i muscoli.

La terapia infiltrative con cortisone oppure con acido ialuronico sono molto efficaci nel ridurre l’infiammazione e alleviare i sintomi.

Negli ultimi anni inoltre si sono rese disponibili terapie di stimolazione biologica, attraverso le quali si iniettano all’interno dell’articolazione citochine e fattori di crescita che hanno lo scopo di stimolare la cartilagine esistente e sfiammare l’ambiente articolare. In questi casi il tuo chirurgo ortopedico ti potrà aiutare a scegliere l’opzione più giusta per il tuo caso.

Nei casi di dolore da molto tempo e di deformazione acquisita dell’articolazione, l’unica vera soluzione è quella di ripristinare lo strato cartilagineo ormai scomparso attraverso l’impianto di una protesi di ginocchio, che può essere monocompartimentale o completa. Con questo intervento è possibile recuperare il movimento perso, riallineare la gamba e limitare fortemente il dolore. Dopo l’intervento è possibile camminare nella stessa giornata non appena l’effetto dell’anestesia sia passato.

Puoi approfondire le differenze tra i vari tipi di protesi di ginocchio guardando questo video.