Hai sempre l’età per fare sport: scegli quello giusto

Lo sport è il primo fattore preventivo contro molte malattie, poichè una vita attiva contribuisce al sano e giusto sviluppo di muscoli ed ossa a tutte le età. Quello che conta, però, è scegliere la giusta attività in funzione anche dell'età biologica.

  • Non esiste un’età inadatta allo sport: ad ogni fase della vita corrisponde un vero e proprio specifico fabbisogno di attività fisica sia in termini di sviluppo dell’apparato muscolo-scheletrico che di prevenzione di numerose patologie che possono minarne il benessere.  

  • Ad ogni età corrisponde quindi una più giusta attività sportiva in relazione alle fasi evolutive dell’organismo, da quella infantile/adolescenziale a quella avanzata. Lo sport infatti contribuisce notevolmente non solo al corretto sviluppo della nostra “impalcatura” muscolo-scheletrica e articolare ma, con il passare degli anni, diventa un indispensabile alleato contro patologie – quali osteoporosi e sarcopenia – che sono direttamente collegate al grado di attività fisica sostenuta.

  • In funzione dell’età varia anche il fabbisogno in termini di ore dedicate all’attività sportiva, che diminuiscono con il passare degli anni: per i giovani sono indicate sessioni tre volte alla settimana, due per gli adulti, mentre per gli anziani basta un giorno alla settimana.

  • Anche il tipo di attività da prediligere cambia in funzione dell’età biologica: per i bambini e gli adolescenti sono particolarmente indicati sport “completi”, che interessano ossia tutto il corpo, quali possono essere ad esempio il basket, la pallavolo, il nuoto o il calcio. Queste attività contribuiscono notevolmente allo sviluppo del coordinamento motorio e per questa ragione sono adatte specie in tenera età, monitorando sempre – comunque – che lo sport prescelto sia poi effettivamente adatto alle esigenze/peculiarità del singolo bambino. Tanto per fare un esempio, se il piccolo ha problemi di scoliosi sarà bene evitare gli sport unilaterali quali il tennis.

  • In età adulta, completato lo sviluppo, lo sport più adatto è quello finalizzato al potenziamento muscolare. Corsa, tennis e bicicletta, tanto per citarne alcuni, sono sport molto indicati per il rafforzamento dei muscoli. Anche in questo caso è sempre bene verificare che l’attività sia effettivamente adatta alla persona e che sia condotta in maniera corretta onde evitare gli effetti negativi che possono derivare da un sovraccarico come, ad esempio, le tendinopatie.

  • Lo sport è essenziale infine anche in età avanzata, prediligendo le attività più congeniali ai propri anni. Ginnastica a corpo libero, lunghe camminate, ma anche il Tai Chi e il Pilates sono tutte attività che conservano il coordinamento e aiutano il naturale benessere e il mantenimento di scheletro e muscolatura contro patologie comuni quali osteoporosi e sarcopenia, senza contare il beneficio psicologico derivante dal mantenimento di tono ed elasticità e, di conseguenza, dell’autosufficienza della persona.

Grazie ai passi da gigante fatti dalla chirurgia ortopedica negli ultimi anni, è possibile riprendere rapidamente l’attività sportiva anche dopo eventuali traumi. Oggi sono infatti disponibili trattamenti e cure che rendono più precoce la ripresa, anche nei soggetti anziani.

Ultimo, ma non ultimo, è bene sempre ricordare che lo sport associa il benessere psico-fisico e sociale della persona a tutti gli aspetti sopra elencati. L’attività sportiva è infatti un’ottima occasione per condividere momenti in un gruppo e per stimolare la personale volontà di superare i propri limiti.

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