Sono un Chirurgo Ortopedico e Traumatologo. La mia specializzazione è l’impianto di protesi di anca e protesi di ginocchio per la cura dell’artrosi.

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Le opzioni chirurgiche per le articolazioni

chirurgia articolare

Le opzioni chirurgiche per le articolazioni

Una guida alle più comuni opzioni chirurgiche disponibili per le articolazioni

Quando, nonostante una vita attiva e un peso nella norma, i dolori articolari causati dall’artrite sono debilitanti, la chirurgia potrebbe essere la soluzione. Questa guida alle opzioni chirurgiche più comuni vuole essere un pratico aiuto per cominciare a chiarire le idee a quei pazienti che hanno bisogno di un intervento chirurgico.

Artroscopia

  • Che cos’è? Attraverso una piccolissima incisione (detta portale artroscopico) si inserisce una sonda dotata di fibra ottica, che consente di visionare su uno schermo l’interno dell’articolazione.
    È possibile effettuare foto e video per documentare la patologia. Successivamente si eseguono uno o più portali accessori per l’inserimento di apposite sonde operative che consentono di svolgere la funzione desiderata. È possibile praticarla in tutte le articolazioni maggiori
  • Per chi è indicata. È una delle opzioni chirurgiche indicate per persone attive di età inferiore ai 60 anni, in cui si propone un intervento di riparazione cartilaginea o di asportazione di lesioni dolorose del menisco o dell’osso, oppure la ricostruzione legamentosa di un legamento o tendine.
  • Pro. Riduce velocemente il dolore e restituendo la possibilità di movimento. Per questo motivo può ritardare o scongiurare la necessità di un’articolazione artificiale. Minimamente invasiva, cicatrici dei portali trascurabili dal punto di vista estetico.
  • Contro. La tecnica prevede che sia eseguita dilatando l’articolazione con soluzione fisiologica sterile, a lavaggio continuo con ricircolo chiuso sterile. Perciò il liquido sinoviale (ricco di acido ialuronico) normalmente presente nelle articolazioni viene lavato via. Dopo l’artroscopia bisogna dare tempo al corpo di rigenerarlo prima di sottoporre l’articolazione a sforzi.

Maggiori dettagli

Sinoviectomia artroscopica

  • Che cos’è? Asportazione in artroscopia di parte del tessuto interno che riveste le articolazioni: il tessuto sinoviale.
    È quindi possibile eseguire prelievi per esame istologico, asportazioni terapeutiche in caso di patologie reumatiche.
  • Per chi è indicata. Pazienti affetti da patologie reumatiche, necessità di completamento diagnostico.
  • Pro. Rimuove il grosso dello stimolo infiammatorio, consente di avere una diagnosi istologica.
  • Contro. Possibilità di sanguinamenti intraarticolari post operatori che causano dolore post operatorio e gonfiore. 

Protesi monocompartimentale di ginocchio

  • Che cos’è? È il rivestimento di solo uno dei tre compartimenti del ginocchio, il compartimento mediale (interno), laterale (esterno) o patellofemorale (anteriore) in caso di usura. 
  • Per chi è indicata. Per i pazienti affetti da artrosi monocompartimentale di ginocchio, sia essa interna, esterna oppure anteriore.
  • Pro. Recupero rapido, cicatrice piccola. Mantenendo i legamenti crociati viene mantenuta anche la propriocettività, ovvero la sensazione di sentire il ginocchio come un’articolazione “propria”, naturale. Inoltre viene mantenuto tutto l’apparato capsulolegamentoso ottenendo un movimento il più vicino possibile a quello nativo
  • Contro. Non si possono effettuare in caso di artrosi diffusa, in caso di lesione dei legamento collaterali oppure dei crociati.

Osteotomia correttiva

  • Che cos’è? Si pratica un taglio guidato che permette di correggere l’asse tibiale o femorale. Quindi, giunti alla posizione desiderata, si stabilizza l’osso nella sua nuova posizione mediante l’aiuto di una placca metallica con delle viti. In alcuni casi è possibile utilizzare un fissatore esterno temporaneo al posto della placca. L’obiettivo dell’intervento è quello di correggere un asse patologico spostando l’asse di carico e riportandolo in posizione corretta.
  • Per chi è indicata. Per i pazienti con dolore al ginocchio, asse di carico alterato e che non abbiano ancora sviluppato un consumo delle cartilagini sul comparto caricato
  • Pro. Può arrestare la progressione del danno e ritardare la necessità di una sostituzione articolare.
  • Contro. Il periodo post operatorio è più doloroso e lungo rispetto a una protesi, il carico del peso sull’arto operato non è concesso da subito.

Protesi articolare

  • Che cos’è? L’articolazione consumata viene rivestita con un impianto che ne ripristina la forma e il movimento. 
  • Per chi è indicata. Persone con artrosi sintomatica, ovvero che causi un dolore che non viene controllato dai farmaci antidolorifici 
  • Pro. Procedura con numerosi e comprovati risultati con successo; riduce il dolore e migliora la mobilità, l’autonomia nelle attività quotidiane e la qualità della vita.
  • Contro. Le protesi sono degli impianti e come tali sono soggette a usura nel corso degli anni. Sebbene, a titolo informativo più del 90% delle protesi di anca sono in sede a vent’anni dall’intervento, è opportuno eseguire l’impianto nel momento più adeguato. Fondamentale il consiglio del chirurgo.

Revisione dell’articolazione 

  • Che cos’è? Intervento chirurgico per rimuovere un impianto di protesi danneggiato, infetto o usurato e sostituirlo con uno nuovo.
  • Per chi è indicata. Pazienti protesizzati, con articolazione artificiale danneggiata. Gli impianti possono durare 20 anni o più, dunque i pazienti che hanno subito un intervento di protesi in giovane età potrebbero eventualmente aver bisogno di una revisione.
  • Pro. Sollievo dal dolore e miglioramento della mobilità, della forza e del coordinamento.
  • Contro. A causa delle alterazioni che i chirurghi apportano alle ossa durante una sostituzione dell’articolazione originale, le procedure di revisione sono più complesse e richiedono maggior esperienza. 

Se ti riconosci in uno di questi possibili pazienti, prenota subito una visita per valutare quale di queste opzioni chirurgiche è più adatta a te.