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Le 10 più comuni lesioni del ginocchio

lesioni del ginocchio

Le 10 più comuni lesioni del ginocchio

Il ginocchio è un’articolazione delicata e complessa: si muove apparentemente come il cardine di una porta, ma in realtà il suo movimento reale è molto più complesso. Guidato dai muscoli e dall’apparato capsule legamento è fatto di rotolamenti, scivolamenti e torsioni. Nel compiere questi movimenti, il ginocchio deve sopportare notevoli sollecitazioni, consentendo a una persona di sedersi, accovacciarsi, saltare e correre ed è per questo che le lesioni del ginocchio sono piuttosto comuni.

Il ginocchio è composto da quattro componenti:
Ossatura
Cartilagine articolare
Legamenti, menischi e capsula articolare
Muscoli e tendini

Dal punto di vista osseo, il ginocchio è l’incontro di tre componenti: il femore superiormente, la tibia inferiormente e la rotula anteriormente, che viene in contatto esclusivamente con il femore

La cartilagine articolare è il tessuto che riveste le ossa all’interno delle articolazioni. É una struttura liscia estremamente resistente che serve a consentire uno scivolamento reciproco delle ossa che sia omogeneo e con bassissimi attriti. Essa ha inoltre la funzione di proteggere l’osso da carichi eccessivi, distribuendoli su una superficie più ampia, proprio come la suola delle scarpe protegge la pianta del piede.

Ci sono quattro legamenti principali nel ginocchio che agiscono in modo simile a corde, tenendo insieme in maniera stabile le ossa e guidandole durante tutto l’arco di movimento: il legamento crociato anteriore, il legamento crociato posteriore, il legamento collaterale interno e quello esterno.

I tendini collegano i muscoli all’osso e servono per trasmettere le forze. Un’eccezione è rappresentata dal tendine rotuleo, che trasmette alla tibia la forza del quadricipite ma è tecnicamente compreso tra due ossa (rotula e tibia)

Dieci comuni lesioni del ginocchio

Esistono molti tipi diversi di lesioni al ginocchio. Ecco le 10 le lesioni più comuni del ginocchio.

1. Fratture

Qualunque osso del ginocchio è passibile di fratture: quello più frequentemente interessato, a causa della sua posizione e della scarsa protezione, è la rotula.

Un trauma ad alto impatto, come una caduta o un incidente d’auto, causa la maggior parte delle fratture del ginocchio. Tuttavia, una distorsione severa può causare una compressione talmente elevata da causare una frattura, tipicamente a carico di un emipiatto tibiale. Le persone con osteoporosi possono fratturarsi per traumi ad intensità minore, in questo caso si parla di fratture da fragilità.

2. Lesioni del legamento crociato anteriore

Il legamento crociato anteriore (LCA) scorre diagonalmente lungo la parte anteriore del ginocchio, fornendo stabilità all’articolazione sia in estensione che in flessione. Inoltre è sede di numerosi meccanocettori, ovvero dei “sensori” che informano il cervello sullo stato di tensione del tendine e contribuiscono a definire quella che viene chiamata propriocezione, ovvero la capacità di controllare lo stato e il movimento di un’articolazione.
L’LCA può rompersi in seguito a una distorsione o a un trauma sportivo, e la rottura può essere isolata oppure associata a rotture meniscali, di altri legamenti e persino a fratture.
La terapia di scelta è conservativa, con fisioterapie per potenziamento muscolare, rieducazione alla propriocezione e trattamenti strumentali per ridurre il gonfiore e l’infiammazione. Nei casi di instabilità conclamata che infici la qualità di vita o l’attività sportiva nel caso di sportivi agonisti, può essere consigliato l’intervento chirurgico.

3. Lussazione del ginocchio

La lussazione del ginocchio si verifica quando le ossa del ginocchio vanno fuori dal loro corretto posizionamento e allineamento. Il caso più frequente è la lussazione di rotula, causata da un trauma sportivo o più frequentemente da una combinazione di un trauma e di una predisposizione costituzionale del ginocchi stesso, ovvero da una displasia femoro rotula. Una lussazione tibia-femorale invece è un evento estremamente deostruente per l’articolazione, e causata da traumi ad altissima energia.

4. Lesioni meniscali

I menischi sono delle strutture cartilaginee a forma di “C” ed a sezione triangolare, che si interpongono tra femore e tibia garantendone l’accoppiamento corretto e contribuenti a distribuire più uniformemente i carichi. Agiscono come dei veri e propri cunei gommosi, proteggendo la cartilagine.
I menischi possono strapparsi improvvisamente, per esempio durante le attività sportive, oppure possono anche lacerarsi lentamente a causa dell’invecchiamento. Più frequentemente si ha una concausa Diu entrambi i fattori, ovvero una lesione causata da una distorsione su un menisco già parzialmente degenerato.
La lesione meniscale causa dolore soprattutto al carico, gonfiore del ginocchio e in alcuni casi un deficit di mobilità che può essere in estensione oppure in flessione a seconda del tipo e dell’estensione della rottura.

5. Borsite

Le borse sono piccole sacche piene di liquido che proteggono alcune strutture del ginocchio e consentono lo sfregamento reciproco senza che si generi una eccessiva frizione e quindi un danno.
Queste sacche possono gonfiarsi e infiammarsi con un uso eccessivo o ripetute pressioni, per esempio per trascorrere molto tempo inginocchiati. Questa infiammazione è nota come borsite.
La maggior parte dei casi di borsite non è grave e può essere trattata a casa seguendo indicazioni semplici fornite dall’ortopedico. Tuttavia, alcuni casi possono richiedere un trattamento antibiotico o l’aspirazione, che è una procedura che utilizza un ago per prelevare il liquido in eccesso.

6. Tendinite del rotuleo

La tendinite del rotuleo colpisce quel tendine che collega il polo inferiore della rotula alla tibia. É una zona molto sollecitata, infatti deve resistere all’intera forza generata dal quadricipite durante camminate, salti, atterraggi, scatti.
Spesso definita “ginocchio del saltatore”, la tendinite del rotuleo è comune tra gli atleti che saltano frequentemente o nelle persone che percorrono abitualmente numerose scale. Tuttavia, i fattori che causano un sovraccarico dell’apparato estensore sono molteplici e pertanto si può dire che qualsiasi persona fisicamente attiva può essere a rischio di sviluppare tendinite del rotuleo.

7. Lesioni tendinee

I tendini sono tessuti molli che collegano i muscoli alle ossa e ne trasferiscono le forze, generando movimento. Sono composti da fasci di fibre di una proteina estremamente resistente, il collagene.
Le lesioni tendine si hanno quando la resistenza del tendine è inferiore alla forza applicata. Possono occorrere ad ogni età, o per uno sforzo eccessivo oppure per microtraumi ripetuti.

Le lesioni tendine si classificano in 3 gradi in base alla gravità:
1° grado: nessuna interruzione delle fibre ma stiramento (in pratica uno sfilacciamento a livello della giunzione tra le ultime fibre muscolari e le prime fibre tendinee)
2° grado: interruzione non totale delle fibre
3° grado: completa interruzione delle fibre muscolari

8. Lesioni ai legamenti collaterali

I legamenti collaterali sono due e collegano il femore alla tibia rispettivamente all’interno ed all’esterno . Le lesioni a questi legamenti sono un problema comune per gli atleti, in particolare quelli coinvolti negli sport di contatto. Il trattamento dipende dal grado di lesione, ma si può affermare che nella maggior parte dei casi non si procede alla ricostruzione chirurgica ma è sufficiente indossare un tutore articolato, eseguire fisioterapie ed evitare sollecitazioni. L’opzione chirurgica, quando indicata, è preferibile che sia eseguita a pochi giorni dal trauma.

9. Sindrome della bandelletta ileotibiale

La sindrome della bandelletta ileotibiale è comune tra i corridori di lunga distanza e si verifica quando la fascia ileotibiale, che si trova sul lato l’esterno del ginocchio, sfrega ripetutamente contro una sporgenza ossea sottostante. In genere, il dolore inizia come una lieve irritazione che passa con il riposo, e può crescere gradualmente fino al punto che diventa inevitabile interrompere l’allenamento per un periodo più o meno prolungato per consentire la guarigione. Il trattamento è farmacologico, fisioterapico e strumentale

10. Lesioni del legamento crociato posteriore

Il legamento crociato posteriore si trova nella parte posteriore del ginocchio ed è un importante stabilizzatore del ginocchio sia in estensione che in flessione. Una lesione al crociato posteriore richiede un trauma ad alta energia (sportivo o stradale). La terapia di scelta dipende dalla presenza o meno di lesioni associate, dall’instabilità complessiva del ginocchio, dall’età e dal livello di attività richiesto, e può andare da trattamenti fisioterapici e strumentali fino alla ricostruzione chirurgica in artroscopia.

Lesioni del ginocchio: quando rivolgersi al dottore

Se il dolore al ginocchio è insorto improvvisamente in seguito ad un trauma o distorisone, se è ricorrente, particolarmente intenso oppure se dura da più di una settimana, diventa opportuno consultare un medico. Con un corretto esame clinico e l’utilizzo di approfondimenti radiologici se necessari, è possibile avere una diagnosi precisa che, nell’eventualità di una lesione, non pregiudichi il risultato e permetta di percorrere la strada migliore senza perdere tempo né, cosa più importante, arrecare un ulteriore danno per la mancata consapevolezza

Prevenzione delle lesioni del ginocchio

Prevenire infortuni al ginocchio non è sempre possibile, ma si possono prendere precauzioni per ridurre il rischio. Ad esempio, le persone che corrono o praticano sport dovrebbero indossare le scarpe appropriate e l’eventuale equipaggiamento protettivo.

In caso di lesioni da sovraccarico potrebbe essere opportuno ridurre il numero di chilometri di corsa percorsi o controllare il peso, il percorso e migliorare la destrezza del gesto atletico.

Lo stretching prima e dopo l’esercizio è di vitale importanza nel prevenire lesioni tendinee ma anche distorsioni causate da una mancata prontezza muscolare

Anche una corretta alimentazione, soprattutto per gli atleti, è importante. Le proteine, il calcio, gli antiossidanti e la vitamina D sono essenziali per mantenere ossa, muscoli e legamenti sani.